lunedì 3 luglio 2017

Una fan racconta: concerto e meet & greet con gli AFI!

Lo scorso 5 Maggio 2017 la nostra amica Barbara (di Modena) si è recata a Londra a vedere gli AFI e ha avuto anche la possibilità di incontrarli con un meet and greet! Per questo abbiamo deciso di chiederle di raccontarci la sua esperienza, che ora condivideremo con voi lettori!

Il meet&greet 

"Non è facile scrivere di qualcosa che è capitato dopo 10 anni di attesa... Allora è stato il 5 maggio 2007, questa volta è stato il 5 maggio 2017, e all'emozione di rivedere Davey, Jade, Adam e Hunter dal vivo, per di più a Londra, si è aggiunta quella da togliere il fiato di aver vinto un contest organizzato dalla DF per incontrare i ragazzi in un meet&greet prima del concerto. I pass vinti ci hanno permesso di essere inseriti in guest list, evitando quindi la fila chilometrica sotto il vento gelido londinese. Alle 16.30 come indicato nella mail di Alyssa un ragazzo della produzione è venuto a prendere noi e le altre due coppie vincitrici dei pass (che in realtà avrebbero dovuto essere tre ma una non si è presentata per cui siamo entrati solo in sei), e ci ha accompagnato dentro la location del concerto, Alexandra Palace. Ci ha portato in una saletta a fianco degli immensi saloni del palazzo dove c'era un bar chiuso e dei divanetti, e ci ha chiesto di aspettare li. Alcune delle ragazze presenti si sono sedute, io non ce la facevo a stare ferma, mi tremavano le mani, le gambe... tutto!! Dopo neanche due minuti da una tenda in fondo alla saletta appare Adam, con un bel sorriso e con l'aria un po' imbarazzata per la situazione... ma subito ha
rotto il ghiaccio venendo a presentarsi e a stringerci la mano uno per uno. E subito dopo, dalla stessa tenda escono Davey e Jade, con lo stesso sorriso di Adam e la stessa espressione tipo "ok e ora che si fa?", anche loro sono venuti subito a stringere la mano a tutti noi e a presentarsi... come se ce ne fosse bisogno :) Hunter invece purtroppo non ci ha raggiunto, la spiegazione che ci ha dato Jade è stata semplicemente "He disappeared", e quindi l'incontro si è svolto senza di lui. Per rompere ulteriormente il ghiaccio Jade ha proposto di iniziare magari a fare qualche autografo e poi le foto. Ho iniziato io con la mia richiesta "speciale", ovvero i loro autografi sul mio braccio per completare così il tatuaggio dedicato a loro che ho iniziato già 10 anni fa. Sono stati carinissimi, ognuno di loro ha scelto il posto dove firmare e lo hanno fatto con moltissima cura. Adam per primo, poi Jade e infine Davey, che ci ha messo particolare attenzione e ha passato diversi secondi tenendo il mio braccio e scrivendo piano e con precisione... non dimenticherò mai quei momenti, e sono molto felice che il mio compagno sia riuscito a fare una foto nel mentre, a volte quando la riguardo fatico a crederci!! Dopo è stato il momento delle foto, si sono prestati a farne un milione, alla fine abbiamo fatto un po' di chiacchiere e sono riuscita a dirgli che 10 anni esatti prima erano a Milano E IO C'ERO, e sono rimasti molto stupiti (e Adam ha ricordato che invece 9 anni esatti prima erano in un altro posto che giuro non ho capito ma anche qui gli altri sono stati piuttosto stupiti). Prima di andarsene Jade ha notato che avevo con me anche un quaderno e mi ha chiesto se volevo gli autografi anche lì, e ovviamente ho risposto sì!! Devo dire che sono stati tutti e tre veramente carini, gentili e disponibili, ma una menzione particolare la merita senz'altro Adam, che si è dimostrato una persona dolcissima, alla mano e sempre pronto alla battuta e a un sorriso. Ci ha letteralmente conquistato. Questo incontro surreale è durato circa 10/15 minuti, dopodichè il ragazzo di prima ci ha riaccompagnato fuori e dato che non c'era bisogno di fare la fila per via dei nostri pass speciali, ci siamo rifugiati al calduccio al pub di Alexandra Palace aspettando l'apertura dei cancelli delle 18.30."


Il concerto 


"Alle 18.30 eravamo insieme a un'altra decina di persone davanti all'entrata vipssss, ma con sommo disappunto hanno iniziato a far entrare prima le persone nella fila "normale". Ecco quindi come è sfumata la posizione in prima fila che io invece tanto desideravo. Mi sono ritrovata in quarta, non proprio visibilità perfetta ma accettabile. Alle 20.00 precise è iniziato lo show degli AFI al coro generale (o almeno di noi delle prime file) di "Through our bleeding we are one!", e l'apertura con Girl's not Grey è stata letteralmente travolgente. Davey ha (ovviamente) mantenuto il look del Blood tour per questa e tutte e tre le date inglesi, purtroppo l'acustica non è stata il top ma durante lo show è andata migliorando, per fortuna. Scaletta che, personalmente, mi è piaciuta tantissimo perché molto ricca di pezzi presi da Sing the Sorrow: oltre a GnG ci sono state Silver and Cold, Paper Airplanes, This Celluloid Dream e The Leaving Song part II. I momenti più emozionanti (sempre a insindacabile parere della sottoscritta) sono stati durante Aurelia e The Days of the Phoenix. La scaletta è stata identica per tutti gli show inglesi tranne che a Manchester dove 17 Crimes è stata sostituita da So Behind You e devo dire che un po' (tanto) li ho invidiati, quelli di Manchester. Dopo 45 minuti letteralmente volati, i ragazzi hanno salutato il pubblico e lasciato il palco che dopo poco avrebbe accolto i Deftones, e lasciando noi (=me) sudati, senza voce, fisicamente devastati dalla giornata ma con il cuore pieno di ricordi ed emozioni incancellabili."








Tweets di @AFIitalia